venerdì 4 dicembre 2009

Biscotti al peperoncino


In Brasile ci sono dei biscotti salati e molto piccanti chiamati "Pimentinha" e li trovi in qualsiasi supermercato. Ma io sinceramente non ho mai provato a farli a casa. Siccome a mio marito piacciono tanto mi sono data da fare, gli volevo fare questa sorpresa.



Questi sono i biscotti originali. Ho trovato poche ricette e nessuna mi ha convita. Ne ho scelta una e i miei biscotti sono venuti completamente diversi. Sempre piccanti e gustosissimi, ma non c'entravano niente con la "Pimentinha" originale. Vale la pena provarli, soprattutto per accompagnare un bell'aperitivo.

Ingredienti:
200 ml di oleo e.v.o
1 uovo
1 cipolla grande
3 peperoncini calabresi senza i semi
3 cucchiai di margarina
1 cucchiaino di pepe bianco
1 pizzico di sale
200g di formaggio grattugiato
750g di farina

Frullare tutti gli ingredienti, tranne la farina. Versare tutto in una ciotola grande e unire la farina. Mescolare tutti gli ingredienti con un cucchiaio e poi con le mani, fino ad ottenere un impasto omogeneo e che non appiccichi nelle mani.
Preriscaldare il forno a a 200°C. Modellare i biscotti con il formatto desiderato e infornarli per 20 minuti o finché saranno leggermente dorati.

martedì 24 novembre 2009

Zuppa di Fagioli Neri


Sapore di infanzia... è questo che mi fa ricordare questa zuppa, molto diffusa in Brasile proprio perché viene fatta con gli avanzi dei fagioli. Mia mamma me la faceva sempre, ed è forse una delle prime cose che ho imparato a cucinare, proprio perché è molto pratica.


Ingredienti (per 4 persone):

Circa 1/2kg di avanzi di fagioli (neri o borlotti con il brodo)
1/2l di acqua
1 cipolla piccola tritata
2 pomodori tritati
200g di pasta tipo conchiglie o pipe
1 dado classico
sale e pepe a piacere

Frullare i fagioli con l'acqua. Stacciare tutto e far bollire il brodo con il dado. Se troppo spesso, aggiungere dell'acqua. Soffriggere la cipolla e i pomodori e unirli al brodo. Aggiungere la pasta e aggiustare il sale. Cucinare la zuppa finché la pasta sarà al dente. Pepare a piacere.

lunedì 16 novembre 2009

Torta di tapioca e cocco


Sono riuscita a portare nella mia valigia 2kg di farina di tapioca. Sapevo perfettamente che è vietato portare qualsiasi tipo di prodotto alimentare dall'estero, ma chi se ne frega! All'arrivo nell'aeroporto di Catania hanno fatto passare tutte le valigie che provenivano dai paesi al di fuori dell'UE nel raggio x. Oddio... per poco non hanno sequestrato tutto il mio mangiare. Meno male che la poliziotta è stata "carina" e ci ha lasciato passare con la promessa che non lo faremo mai più :-D.

La tapioca è una fecola derivata dal tubero della manioca o cassava, una pianta originaria dell'America del Sud. La tapioca si può usare come la farina dei cereali. Una volta cotti i fiocchi diventano trasparenti, assumendo una consistenza gelatinosa. Qui in Italia ancora non avevo trovato la tapioca brasiliana, ma soltanto quella cinese, che sono delle palline piccole. Ma non mi sono fidata. Per me l'unica e vera tapioca è questa qui della foto.


Ci sono molte variazioni della farina di tapioca. Alcune più spesse (come questa che ho utilizzato) e altre molto fini, che in verità servono per fare altri piatti. Un'altra variazione della tapioca è la fecola (polvilho), che viene utilizzata nel preparo del "pao de queijo".

Questa torta ha quasi la consistenza di un budino. Infatti, in portoghese, è anche chiamata "pudim de tapioca".



Ingredienti:

01 tazza e mezza di latte
200ml di latte di cocco
1 tazza di farina di tapioca
01 cucchiaio di burro
04 uova
01 barattolo di latte condensato

Zucchero caramellato:
01 tazza di zucchero
1/2 tazza di acqua

Per guarnire:
Cocco fresco grattugiato


Bagnare con acqua fredda una piccola casseruola d’acciaio inossidabile, metterci lo zucchero e versarci sopra mezza tazza d’acqua calda e porre sul fuoco lasciando cuocere a fiamma molto bassa finché lo zucchero risulterà completamente sciolto e color oro. Caramellare uno stampo per ciambelle (19cm di diametro) e mettere da parte.

Riscaldare il latte e il latte di cocco e metterci a bagno la tapioca per circa 1 ora. Frullare il burro, le uova e il latte condensato e mescolare con il preparato di tapioca. Versare nello stampo caramellato e far cuocere a bagnomaria in forno preriscaldato a 180ºC, per circa 1 ora. Sformare la torta, coprire con il cocco grattugiato e servirla fredda.

venerdì 6 novembre 2009

Minestrone disintossicante

Dopo aver mangiato di tutto e di più in Brasile sto soffrendo le conseguenze. Due chili in più (più quelli che c'erano già...). Mi stavo sentendo davvero pesante. Ci voleva un bel minestrone, che oltre ad essere disintossicante, è pure dimagrante.



Prima di della ricetta, vi scrivo qualcosina sulla mia città: Salvador, la capitale dello stato di Bahia, è la quarta città più grande del Brasile, con i suoi quasi 3 milioni di abitanti. Si trova sulla costa nord est del Brasile e quindi si affaccia sull'oceano Atlantico. La foto che vedete qua sotto di Salvador vista dalla "Baia de Todos os Santos", ossia, la Baia di Tutti i Santi. Si chiama così perché i portoghesi arrivarono lì per la prima volta il giorno 1 novembre 1501, giorno di Ognissanti.



Questa minestra ha molti ingredienti. Ma è tutto questo insieme di verdura che aiuta a ridurre la ritenzione idrica e favorisce la disintossicazione. Per questo motivo mi ha pure aiutato a dimagrire, perché l'ho sostituita alla cena.

Ingredienti:

3 carote
1 sedano
1 melanzana
2 cipolle
1 peperone
6 pomodori o 250ml di passata di pomodori
250g di fagiolini
1/2 cavolo cappuccio
1/2 mazzetto di prezzemolo
sale, pepe e curry a piacere

Tagliare a pezzettini tutte le verdure. Aggiungere il sale e del curry. Metterle in una pentola capiente farle bollire per circa 40 minuti.
Unire il prezzemolo tritato.

Servirla calda, aggiungendo delle gocce di limone e/o un filo di oleo e.v.o.
Io personalmente frullo la mia minestra, perché masticare verdure lesse mi fa senso.

mercoledì 4 novembre 2009

Ed eccomi... sono tornata!!


Ciao a tutti,
Dopo una bella pausa vacanze, eccomi di nuovo. Non c'è neanche bisogno di dire dove sono stata io... pensate un po'...


Dopo un anno sono tornata alla mia terra natale. Ho potuto rivivere i profumi e i sapori che mi mancavano immensamente. Potete immaginare che lì la mamma mi aspettava con un sacco di cose buone e quindi già dal primo giorno non ho risparmiato calorie.


In Brasile è comune mangiare questo tipo di formaggio, chiamato "queijo coalho" (formaggio caglio), che viene arrostito alla brace al momento. Una bontà. In qualsiasi spiaggia trovi venditori ambulanti che camminano con un piccolo braciere e vendono gli spiedini di "queijo coalho". Puoi scegliere se vuoi con o senza origano e miele. Mio marito ne è fan.



Un'altra cosa meravigliosa mangiata in spiaggia è il pesce fritto. Ancor'oggi riesco a sentire il profumo di questo pesce appena preparato. Nelle spiagge trovi centinaia di chioschi che preparano questi piatti. Non c'è neanche bisogno di cercare un ristorante. Quando ero piccola chiedevo sempre a papà di ordinare un piatto di pesce fritto. L'amavo e lo amo! Il piatto è accompagnato da insalata di pomodori e cipolla, farofa (il preparato di farina di manioca) e della salsa piccante, oltre a spicchi di limone, che vanno spremuti sul pesce.

Piano piano posterò le altre foto e tante altre curiosità sul cibo brasiliano e ovviamente varie ricette!

Mi siete mancati!!

martedì 15 settembre 2009

Pane di farina di ceci condito


Mai usato la farina di ceci in vita mia. L'ho comprata per curiosità e perché intendevo fare le panelle palermitane.
I ceci esistono in Brasile, ma la farina, se c'è, è molto difficile da trovare.
Volevo fare un pane condito per una mia amica. Quando stavo separando gli ingredienti mi sono resa conto di non aver abbastanza farina a casa. Avevo però una confezione di farina di ceci ancora chiusa. Ci ho provato e mi è venuto questo bel pane. Devo dire che non è lievitato molto ma in forno si è gonfiato abbastanza.


Si può fare il ripieno come volete voi.


Ingredienti:

250g di farina di ceci
250g di farina integrale
30g di lievito di birra
1 bicchiere di latte tiepido
2 uova
50ml di olio e.v.o
2 cucchiai non pieni di zucchero
2 cucchiaini di sale

Ripieno:

200g di prosciutto cotto
200g di mozzarella
2 pomodori spellati tritati
1 cipolla piccola tritata
2 cucchiai di olio e.v.o
sale e origano a piacere

Per guarnire:
Latte
Sesamo

Impasto:

Mescolare bene gli ingredienti, tranne le farine. Setacciare insieme la farina di ceci e la farina integrale e unirle agli altri ingredienti. Amalgamare bene e lavorare l'impasto finché sia ben liscio e non si appiccichi alle mani. Lasciare riposare la pasta per 1 ora in un luogo tiepido con la ciotola coperta.

Preparare il ripieno tritando il prosciutto e la mozzarella. Unire gli altri ingredienti e mescolare bene.

Aprire la pasta formando un rettangolo. Distribuire il ripieno, chiudere e fare dei tagli nella superficie del pane. Lasciarlo riposare nella teglia per altri 20 minuti

Pennellare con il latte e cospargere con il sesamo. Mettere nel forno preriscaldato a 180º per 30 minuti circa.

giovedì 10 settembre 2009

Polpette di Farro e Mortadella


Si dice qua in Sicilia che la mortadella "costa picca e sapi bella". Ed è vero.
Non avevo mai abbinato la mortadella al farro. Volevo mangiare polpette di farro, ma non sapevo che tipo di ripieno usare. Ho guardato un attimo il frigo e mi è scattata l'idea. La mortadella, perché no?


Ingredienti:

300g di farro bollito
150g di mortadella
2 cucchiai di farina
4 cucchiai di grana grattugiato
1 uovo
prezzemolo tritato
sale e pepe a piacere
pangrattato

Per il ripieno:
100g di asiago o il formaggio della vostra preferenza tagliato a cubetti grandi il sufficiente a starci perfettamente dentro la polpetta.

Mettere nel tritatutto il farro e la mortadella. Aggiungere l'uovo, la farina, il formaggio grattugiato, il prezzemolo e amalgamare bene.
Modellare le polpette e passarle nel pangrattato. Affondare il cubetto di formaggio dentro la polpetta, facendo attenzione a non lasciare uscire nessun pezzo.
Infornare a 180º per circa 20 minuti.

Servite con della salsa piccante al pomodoro.

il cucchiaio di legno   © 2008. Template Recipes by Emporium Digital

TOP